1. IL PROGETTO
L’officina culturale propone un senso sociale della cultura, un’interpretazione del fatto culturale come fatto vivo e presente d’azione e relazione. La cultura dell’officina sarà contaminata, contagiata e contagiosa, intrecciata e meticciata. Si tratta di un progetto culturale complesso che come un palinsesto di più eventi esprime la complessità di uno spazio-mondo (città-territorio) e si rivolge ad un’eterogeneità di pubblici. Si tratta di scardinare l’ordine “alto-basso”, materiale-immateriale, tenendo fede con serietà e creatività al concetto di cultura vitale di cui, attraverso “nuovi eventi”, vogliamo in realtà conservare e potenziare il nucleo dell’origine e dell’arcaico.

2. TERRA E IDENTITA’ CULTURALE OGGI
I punti di partenza per la nostra progettazione culturale sono la terra, il territorio, i luoghi e gli spazi. Da questa terra è indagato il senso possibile degli eventi: nell’uomo, nella società, nei valori e linguaggi universali alla ricerca di aspirazioni e ispirazioni per arrivare a quelle grandi feste arcaiche in grado di celebrare gli dei e di costruire miti collettivi. Le feste prima degli eventi nascevano come necessità sociali, per tendere verso un sacro che oggi ha lasciato il posto al simbolico e all’esperienza, appunto.

3. LA CULTURA SOSTENIBILE DELL’OFFICINA
Il nostro modo di vivere, di consumare, di comportarci, decide la velocità del degrado entropico (misura dello stato del disordine di un sistema), la velocità con cui viene dissipata l'energia utile e il periodo di sopravvivenza della specie umana. Si arriva così al concetto di sostenibilità, intesa come insieme di relazioni tra le attività umane, la loro dinamica e la biosfera, con i suoi andamenti, generalmente più lenti. Un’esempio concreto di Cultura Sostenibile promosso dal Teatro Null è rappresentato attraverso l’arte contemporanea: l’Officina “I porti della Teverina” prevede delle istallazioni di Opere d’arte di giovani artisti della Tuscia realizzati con materiali caratteristici del luogo per il quale vengono realizzati. Saranno contattati due dei più interessanti artisti del territorio che parteciperanno alla realizzazione di due opere d’Arte contemporanea.
I manufatti artistici rimarranno presso i Comuni e oltre ad essere evocativi dell’Officina culturale in quanto “Nuovi Approdi per antiche mete” saranno rappresentativi del luogo in cui s’inseriscono: come a fermare, rappresentandolo, quel genius insito in ogni posto.
L’Opera sarà realizzata con i materiali del luogo che verranno scelti direttamente dall’artista attraverso sopralluoghi nelle cave, piuttosto che nella natura circostante.

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