osteria da shakespeare & co.

OSTERIA DA SHAKESPEARE & CO.

Ideazione, testi e regia

Gianni Abbate

PROSSIMA SERATA IL 28 MAGGIO ORE 20,00

Nei drammi di Shakespeare cibi e bevande accompagnano i temi e le vicende dei testi come riferimenti di costume, oppure come allusioni simboliche. Così il personaggio malvagio viene spesso definito “rotten apple” (mela marcia), mentre la “human kindness” (l’umana gentilezza) viene rappresentata attraverso il latte, e la ferocia omicida trova nel vino rosso la rappresentazione più esplicita del sangue che scorre. Tra le amanti sfortunate, i re pazzi e cortigiani maldestri, Shakespeare parla di cibo in ognuna delle sue opere.

Il dramma in cui cibo e bevande sembrano fare la parte del leone è il Macbeth, dove il vino è metafora del sangue che scorre, ma serve anche come veicolo per addormentare le guardie del re prima del suo assassinio. Il cibo, nel Macbeth, è anche un modo per descrivere quanto i valori umani possano venire alterati: il latte della madre può diventare fiele e animali erbivori come i cavalli possono impazzire divorandosi tra loro (forse Shakespeare prevedeva le “mucche pazze” del futuro?). L’apoteosi “culinaria” si raggiunge con il calderone delle streghe, una vera ricetta infernale!

La particolarità della nostra Osteria, quindi, è che gli spettatori-commensali si troveranno immersi in atmosfere e contesti shakespeariani, divenendo così essi stessi involontari personaggi. Seduti a una tavola dell’epoca elisabettiana, saranno serviti di tutto punto, si fa per dire, da personaggi tratti dalle opere del Bardo. Qualcuno si chiederà ma perché uno spettacolo che si articola intorno a un tavolo? Perché attorno a un tavolo non si consuma solo un pasto, ma si scambiano anche esperienze, gioie e dolori.. I responsabili dell’osteria sono Lady Macbeth, re Lear e due sicari prezzolati tutto fare. Sono personaggi ridotti all’essenziale, come intrappolati in un mondo in avanzata fase di disgregazione sociale, privo di valori e di conseguenza anche privo del senso del tragico, divenendo così comici e grotteschi. “…La comicità è l’intuizione dell’assurdo, ed è molto più disperata della tragedia…..” Ionesco.

 

Buon appetito! Enjoy your meal!

Brigades kitchen

Gianni Abbate, Ennio Cuccuini, Simone Precoma e Giovanna Vassallo

Responsible hall Gianni Abbate

Chef Maria Malleier

 

 

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