



La realizzazione di un progetto cinematografico:
dall’ideazione alla proiezione
6, 7 e 8 dicembre 2008
Il seminario si propone di offrire, se pur in poco tempo, gli strumenti per conoscere, e seguire dall’interno le diverse fasi di lavorazione che stanno dietro alla realizzazione di un’opera cinematografica.
Quasi tutti gli spettatori cinematografici sono ormai consapevoli dell’enorme fatica e della quantità di lavoro e di figure professionali necessari per ogni singolo fotogramma, ma, all’atto pratico, chiunque venga portato su un set per la prima volta resterà sconvolto per la quantità di persone che svolgono compiti apparentemente incomprensibili.
Attraverso questo seminario vorremmo dare una conoscenza sistematica, e quanto più completa possibile, della “macchina” cinema, in maniera tale da poter offrire a chiunque gli strumenti per conoscere dall’interno un mezzo espressivo così profondamente complesso e affascinante.
Le diverse fasi della lavorazione saranno affrontate praticamente attraverso la realizzazione di un cortometraggio. Il lavoro metterà in luce tutti i problemi pratici e le difficoltà che si affrontano quando si gira un film, ma permetterà, al tempo stesso, di sviluppare e proporre soluzioni creative che evidenzieranno le diverse personalità dei partecipanti, ovvero i diversi “stili”.
In definitiva quello che l’incontro propone è di trasformarsi per tre giorni in una piccola troupe cinematografica e imparare-facendo, ovvero capire direttamente sul campo simulando una sorta di “bottega”.
Quando ho iniziato a lavorare in cinema si può dire che sapevo ben poco di quelle che fossero le competenze del lavoro, molto complesso, che mi accingevo a fare, ovvero la segretaria di edizione, la maggior parte delle conoscenze le ho apprese lavorando, ascoltando i microfonisti, parlando con l’operatore di macchina o con il macchinista che spingeva il carrello. Ho imparato quasi tutto “rubando con gli occhi”, e mi piacerebbe in questi giorni, trasmettere ai partecipanti al seminario soprattutto la curiosità, la passione e la furbizia che servono per rubare con gli occhi un mestiere che non si può insegnare ma solo amare. Valia Santella
piano del seminario
dall’ideazione alla proiezione
6, 7 e 8 dicembre 2008
Il seminario si propone di offrire, se pur in poco tempo, gli strumenti per conoscere, e seguire dall’interno le diverse fasi di lavorazione che stanno dietro alla realizzazione di un’opera cinematografica.
Quasi tutti gli spettatori cinematografici sono ormai consapevoli dell’enorme fatica e della quantità di lavoro e di figure professionali necessari per ogni singolo fotogramma, ma, all’atto pratico, chiunque venga portato su un set per la prima volta resterà sconvolto per la quantità di persone che svolgono compiti apparentemente incomprensibili.
Attraverso questo seminario vorremmo dare una conoscenza sistematica, e quanto più completa possibile, della “macchina” cinema, in maniera tale da poter offrire a chiunque gli strumenti per conoscere dall’interno un mezzo espressivo così profondamente complesso e affascinante.
Le diverse fasi della lavorazione saranno affrontate praticamente attraverso la realizzazione di un cortometraggio. Il lavoro metterà in luce tutti i problemi pratici e le difficoltà che si affrontano quando si gira un film, ma permetterà, al tempo stesso, di sviluppare e proporre soluzioni creative che evidenzieranno le diverse personalità dei partecipanti, ovvero i diversi “stili”.
In definitiva quello che l’incontro propone è di trasformarsi per tre giorni in una piccola troupe cinematografica e imparare-facendo, ovvero capire direttamente sul campo simulando una sorta di “bottega”.
Quando ho iniziato a lavorare in cinema si può dire che sapevo ben poco di quelle che fossero le competenze del lavoro, molto complesso, che mi accingevo a fare, ovvero la segretaria di edizione, la maggior parte delle conoscenze le ho apprese lavorando, ascoltando i microfonisti, parlando con l’operatore di macchina o con il macchinista che spingeva il carrello. Ho imparato quasi tutto “rubando con gli occhi”, e mi piacerebbe in questi giorni, trasmettere ai partecipanti al seminario soprattutto la curiosità, la passione e la furbizia che servono per rubare con gli occhi un mestiere che non si può insegnare ma solo amare. Valia Santella
piano del seminario





